Immagine del prodotto

LURASIDONE DOC COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

FARMACO ETICO


MINSAN: 050785017 📋 Click e copia


LURASIDONE DOC è indicato per il trattamento della schizofrenia negli adulti e negli adolescenti a partire dai 13 anni di età.

Immagine del prodotto

Posologia

Posologia Popolazione adulta La dose iniziale raccomandata è di 37 mg di lurasidone una volta al giorno. Non è necessario alcun aumento graduale della dose iniziale. È efficace in un intervallo di dose compreso tra 37 e 148 mg una volta al giorno. L’aumento della dose deve basarsi sul giudizio del medico e sulla risposta clinica osservata. La dose giornaliera massima non deve superare i 148 mg. Pazienti che assumono dosi più alte di 111 mg una volta al giorno che interrompono il trattamento per più di 3 giorni devono riprendere con 111 mg una volta al giorno e aumentare gradualmente fino alla dose ottimale. Per tutte le altre dosi i pazienti possono riprendere con la dose precedente senza necessità di aumentarla gradualmente. Popolazione pediatrica La dose iniziale raccomandata è di 37 mg di lurasidone una volta al giorno. Non è necessario alcun aumento graduale della dose iniziale. È efficace in un intervallo di dose compreso tra 37 e 74 mg una volta al giorno. L’aumento della dose deve basarsi sul giudizio del medico e sulla risposta clinica osservata. La dose giornaliera massima non deve superare i 74 mg. Nei bambini, lurasidone deve essere prescritto da un esperto in psichiatria pediatrica. Aggiustamento della dose dovuta alle interazioni Quando usato in associazione a inibitori moderati del CYP3A4, si raccomanda una dose iniziale di 18,5 mg e la dose massima di lurasidone non deve superare i 74 mg una volta al giorno. Potrebbe essere necessario aggiustare la dose di lurasidone quando usato in associazione a induttori lievi e moderati del CYP3A4 (vedere paragrafo 4.5). Per potenti inibitori e induttori del CYP3A4, vedere il paragrafo 4.3. Passaggio da un medicinale antipsicotico a un altro In considerazione dei diversi profili farmacodinamici e farmacocinetici dei medicinali antipsicotici, è richiesta la supervisione di un medico quando si ritiene clinicamente appropriato passare a un altro antipsicotico. Pazienti anziani Le raccomandazioni posologiche per i pazienti anziani con funzionalità renale nella norma (CrCl ≥ 80 ml/min) sono le stesse degli adulti con funzionalità renale nella norma. Tuttavia, poiché i pazienti anziani potrebbero presentare una funzionalità renale ridotta, potrebbe essere necessario aggiustare la dose in base allo stato della funzionalità renale (vedere paragrafo “Compromissione renale”). Sono disponibili dati limitati sul trattamento di pazienti anziani con lurasidone ad alte dosi. Non sono disponibili dati sul trattamento di pazienti anziani con 148 mg di lurasidone. Deve essere esercitata cautela nel trattamento di pazienti di età ≥65 anni con lurasidone ad alte dosi. Compromissione renale Non è necessario alcun aggiustamento della dose di lurasidone nei pazienti che presentano una lieve compromissione renale. Nei pazienti con compromissione renale moderata (clearance della creatinina (CrCl) ≥ 30 e < 50 ml/min), severa (CrCl > 15 e < 30 ml/min) e nei pazienti con nefropatia allo stadio terminale (ESRD, End Stage Renal Disease) (CrCl < 15 ml/min), la dose iniziale raccomandata è 18,5 mg e la dose massima non deve superare i 74 mg una volta al giorno. Lurasidone non deve essere usato nei pazienti con ESRD, a meno che i potenziali benefici non superino i potenziali rischi. Se usato in pazienti con ESRD, si raccomanda monitoraggio clinico. Compromissione epatica Non è necessario alcun aggiustamento della dose di lurasidone nei pazienti che presentano una lieve compromissione epatica. Un aggiustamento della dose è raccomandato nei pazienti con compromissione moderata (classe B di Child-Pugh) e severa (classe C di Child-Pugh) della funzionalità epatica. La dose iniziale raccomandata è 18,5 mg. La dose giornaliera massima nei pazienti con compromissione epatica moderata non deve superare i 74 mg e nei pazienti con compromissione epatica severa non deve superare i 37 mg una volta al giorno. Modo di somministrazione LURASIDONE DOC compresse rivestite con film sono per uso orale e devono essere assunte una volta al giorno durante un pasto. Se assunte senza cibo, si prevede che l’esposizione a lurasidone risulti significativamente inferiore se comparata all’assunzione con cibo (vedere paragrafo 5.2). LURASIDONE DOC compresse devono essere deglutite intere per mascherarne il sapore amaro. LURASIDONE DOC compresse devono essere assunte ogni giorno alla stessa ora per agevolare l’aderenza alla terapia.

Principi Attivi

LURASIDONE DOC 18,5 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene lurasidone cloridrato equivalente a 18,6 mg di lurasidone. Eccipiente(i) con effetti noti Ogni compressa contiene 0,42 mg di sodio. LURASIDONE DOC 37 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene lurasidone cloridrato equivalente a 37,2 mg di lurasidone. Eccipiente(i) con effetti noti Ogni compressa contiene 0,84 mg di sodio. LURASIDONE DOC 74 mg compresse rivestite con film Ogni compressa rivestita con film contiene lurasidone cloridrato equivalente a 74,5 mg di lurasidone. Eccipiente(i) con effetti noti Ogni compressa contiene 1,68 mg di sodio. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Eccipienti

LURASIDONE DOC 18,5 mg compresse rivestite con film Nucleo della compressa Mannitolo Croscarmellosa sodica Ipromellosa 2910 Magnesio stearato Rivestimento con film della compressa Ipromellosa 2910 Biossido di titanio (E 171) Macrogol 6000 LURASIDONE DOC 37 mg compresse rivestite con film Nucleo della compressa Mannitolo Croscarmellosa sodica Ipromellosa 2910 Magnesio stearato Rivestimento con film della compressa Ipromellosa 2910 Biossido di titanio (E 171) Macrogol 6000 LURASIDONE DOC 74 mg compresse rivestite con film Nucleo della compressa Mannitolo Croscarmellosa sodica Ipromellosa 2910 Magnesio stearato Rivestimento con film della compressa Ipromellosa 2910 Biossido di titanio (E 171) Macrogol 6000 Ossido di ferro giallo (E172) Indaco carminio (E132)

Indicazioni Terapeutiche

LURASIDONE DOC è indicato per il trattamento della schizofrenia negli adulti e negli adolescenti a partire dai 13 anni di età.

Controindicazioni

- Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. - Co-somministrazione di potenti inibitori del CYP3A4 (per es. boceprevir, claritromicina, cobicistat, indinavir, itraconazolo, ketoconazolo, nefazodone, nelfinavir, posaconazolo, ritonavir, saquinavir, telaprevir, telitromicina, voriconazolo) e di potenti induttori del CYP3A4 (per es. carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, rifampicina, Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum)) (vedere paragrafo 4.5).

Conservazione

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Avvertenze

Durante il trattamento con antipsicotici, per osservare un miglioramento delle condizioni cliniche del paziente potrebbero essere necessari da qualche giorno ad alcune settimane. In questo periodo i pazienti devono essere monitorati attentamente. Comportamento suicida Il verificarsi di comportamento suicida è insito nelle patologie psicotiche e in alcuni casi è stato riferito poco dopo l’inizio o il cambio della terapia antipsicotica. La terapia antipsicotica deve essere affiancata da un’attenta supervisione nei pazienti ad altro rischio. Malattia di Parkinson Se prescritti a pazienti con malattia di Parkinson, i medicinali antipsicotici possono esacerbare i sottostanti sintomi del parkinsonismo. Pertanto all’atto di prescrivere lurasidone a pazienti con malattia di Parkinson, i medici devono valutare i rischi rispetto ai benefici. Sintomi extrapiramidali (SEP) I medicinali con attività antagonista dei recettori della dopamina sono stati associati a reazioni avverse di natura extrapiramidale, tra cui rigidità, tremori, faccia “a maschera” (ipomimia), distonie, perdita di saliva, postura abbassata e andatura anomala. In studi clinici controllati con placebo condotti in pazienti adulti schizofrenici è stato osservato un incremento dell’incidenza di SEP dopo trattamento con lurasidone rispetto al placebo. Discinesia tardiva I medicinali con attività antagonista dei recettori della dopamina sono stati associati a induzione di discinesia tardiva, caratterizzata da movimenti ritmici involontari, soprattutto della lingua e/o del viso. Se compaiono segni e sintomi di discinesia tardiva, si deve valutare l’interruzione di tutti gli antipsicotici, compreso lurasidone. Malattie cardiovascolari/prolungamento del QT Deve essere esercitata cautela nella prescrizione di lurasidone a pazienti con malattie cardiovascolari note o familiarità per prolungamento del QT, ipokaliemia e in terapia concomitante con altri medicinali che potrebbero prolungare l’intervallo QT. Crisi convulsive Lurasidone deve essere usato con cautela nei pazienti con anamnesi di crisi convulsive o altre patologie potenzialmente in grado di abbassare la soglia convulsiva. Sindrome neurolettica maligna (SNM) L’uso di lurasidone è stato associato a segnalazioni di sindrome neurolettica maligna, caratterizzata da ipertermia, rigidità muscolare, instabilità autonomica, alterazione dello stato di coscienza ed elevati livelli della creatinfosfochinasi sierica. Ulteriori segni possono includere mioglobinuria (rabdomiolisi) e insufficienza renale acuta. In questi casi lurasidone deve essere sospeso. Pazienti anziani affetti da demenza Lurasidone non è stato studiato in pazienti anziani affetti da demenza. Mortalità complessiva In una meta-analisi di 17 studi clinici controllati, pazienti anziani affetti da demenza e trattati con altri antipsicotici atipici, tra cui risperidone, aripiprazolo, olanzapina e quetiapina, hanno presentato un rischio maggiore di mortalità rispetto ai soggetti trattati con placebo. Accidente cerebrovascolare Negli studi clinici randomizzati controllati con placebo condotti in una popolazione affetta da demenza e trattata con alcuni antipsicotici atipici inclusi risperidone, aripiprazolo e olanzapina, è stato rilevato un aumento quasi triplo del rischio di reazioni avverse di natura cerebrovascolare. Il meccanismo alla base di tale aumento del rischio non è noto. Non si può escludere un aumento del rischio per altri antipsicotici o altre popolazioni di pazienti. Lurasidone deve essere utilizzato con cautela in pazienti anziani affetti da demenza che presentino fattori di rischio per l’ictus. Tromboembolismo venoso Sono stati riportati casi di tromboembolismo venoso (TEV) con l’utilizzo di medicinali antipsicotici. Poiché i pazienti trattati con antipsicotici spesso presentano fattori di rischio acquisiti per il TEV, prima e durante il trattamento con lurasidone si devono identificare tutti i possibili fattori di rischio per il TEV e si devono attuare misure preventive. Iperprolattinemia Lurasidone aumenta i livelli di prolattina a causa dell’antagonismo sui recettori D2 della dopamina. I pazienti devono essere informati dei segni e sintomi di un aumento della prolattina, quali ginecomastia, galattorrea, amenorrea e disfunzione erettile. Ai pazienti deve essere indicato di consultare il medico qualora si manifesti uno qualsiasi di questi segni o sintomi. Aumento ponderale L’uso di antipsicotici atipici è stato associato ad aumento ponderale. È raccomandato il monitoraggio clinico del peso. Iperglicemia Negli studi clinici su lurasidone sono stati riportati casi rari di reazioni avverse correlate al glucosio, quali aumento della glicemia. Nei pazienti diabetici e nei pazienti che presentano fattori di rischio per lo sviluppo di diabete mellito è consigliabile attuare un adeguato monitoraggio clinico. Ipotensione ortostatica/sincope Lurasidone può provocare ipotensione ortostatica, forse a causa del suo antagonismo sui recettori α1-adrenergici. Nei pazienti soggetti a ipotensione è opportuno valutare il monitoraggio dei parametri vitali in ortostasi. Interazione con succo di pompelmo Il succo di pompelmo deve essere evitato durante il trattamento con lurasidone (vedere paragrafo 4.5). Sindrome serotoninergica La co-somministrazione di LURASIDONE DOC e di altri agenti serotoninergici, come buprenorfina/oppioidi, inibitori delle MAO, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI) o antidepressivi triciclici potrebbe dare luogo alla sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente pericolosa per la vita (vedere paragrafo 4.5). Se il trattamento concomitante con altri agenti serotoninergici è clinicamente giustificato, si raccomanda un attento monitoraggio del paziente, in particolare durante l’inizio del trattamento e in caso di aumento della dose. I sintomi della sindrome serotoninergica possono comprendere alterazioni dello stato mentale, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomi gastrointestinali. In caso di sospetta sindrome serotoninergica deve essere presa in considerazione una riduzione della dose o l’interruzione della terapia, in base alla severità dei sintomi. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per compressa, cioè essenzialmente ‘senza sodio’.

Interazioni

Interazioni farmacodinamiche In considerazione degli effetti primari di lurasidone sul sistema nervoso centrale, lurasidone deve essere utilizzato con cautela in associazione ad altri medicinali che agiscono a livello centrale e ad alcol. Si consiglia cautela nel prescrivere lurasidone insieme a medicinali che prolungano l’intervallo QT, come gli antiaritmici di classe IA (per es. chinidina, disopiramide) e gli antiaritmici di classe III (per es. amiodarone, sotalolo), alcuni antistaminici, alcuni altri antipsicotici e alcuni antimalarici (per es. meflochina). LURASIDONE DOC deve essere usato con cautela quando somministrato in concomitanza con altri agenti serotoninergici, come buprenorfina/oppioidi, inibitori delle MAO, inibitori selettivi della ricaptazione della serotonina (SSRI), inibitori della ricaptazione della serotonina e della noradrenalina (SNRI) o antidepressivi triciclici a causa del maggior rischio di sviluppare sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente pericolosa per la vita (vedere paragrafo 4.4). Interazioni farmacocinetiche La co-somministrazione di lurasidone e succo di pompelmo non è stata valutata. Il succo di pompelmo inibisce il CYP3A4 e potrebbe aumentare la concentrazione sierica di lurasidone. L’assunzione di succo di pompelmo deve essere evitata durante il trattamento con lurasidone. Potenziale influenza di altri medicinali su lurasidone Sia lurasidone che il suo metabolita attivo ID-14283 contribuiscono all’effetto farmacodinamico sui recettori dopaminergici e serotoninergici. Lurasidone e il suo metabolita attivo ID-14283 sono metabolizzati principalmente dal CYP3A4. Inibitori del CYP3A4 Lurasidone è controindicato con con potenti inibitori del CYP3A4 (per es. boceprevir, claritromicina, cobicistat, indinavir, itraconazolo, ketoconazolo, nefazodone, nelfinavir, posaconazolo, ritonavir, saquinavir, telaprevir, telitromicina, voriconazolo) è controindicata (vedere paragrafo 4.3). La co-somministrazione di lurasidone e ketoconazolo, potente inibitore del CYP3A4, ha provocato un aumento dell’esposizione a lurasidone ed al suo metabolita attivo ID-14283 di 9 e 6 volte, rispettivamente. La co-somministrazione di lurasidone e posaconazolo (potente inibitore del CYP3A4) ha provocato un aumento dell’esposizione a lurasidone di circa 4-5 volte. È stato osservato un effetto persistente di posaconazolo sull’esposizione a lurasidone fino a 2-3 settimane dopo l’interruzione della co-somministrazione di posaconazolo. La co-somministrazione di lurasidone e medicinali che inibiscono moderatamente il CYP3A4 (per es. diltiazem, eritromicina, fluconazolo, verapamil) potrebbe aumentare l’esposizione a lurasidone. Si ritiene che gli inibitori moderati del CYP3A4, abbiano provocato un aumento dell’esposizione ai substrati del CYP3A4 di 2-5 volte. La co-somministrazione di lurasidone e diltiazem (formulazione a lento rilascio), un inibitore moderato del CYP3A4, ha provocato un aumento dell’esposizione di lurasidone e ID-14283 di 2,2 e 2,4 volte, rispettivamente (vedere paragrafo 4.2). L’uso di una formulazione a rilascio immediato di diltiazem potrebbe provocare un maggiore aumento dell’esposizione a lurasidone. Induttori del CYP3A4 Lurasidone è controindicato con potenti induttori del CYP3A4 (per es. carbamazepina, fenobarbital, fenitoina, rifampicina, Erba di S.Giovanni [Hypericum perforatum]) è controindicata (vedere paragrafo 4.3). La co-somministrazione di lurasidone con rifampicina, potente induttore del CYP3A4 ha provocato una diminuzione dell’esposizione a lurasidone di 6 volte. La co-somministrazione di lurasidone con induttori lievi (per es. armodafinil, amprenavir, aprepitant, prednisone, rufinamide) e moderati (per es. bosentan, efavirenz, etravirina, modafinil, nafcillina) del CYP3A4 dovrebbe provocare una riduzione dell’esposizione a lurasidone < 2 volte durante il periodo di co-somministrazione e fino a 2 settimane dopo l’interruzione degli induttori lievi o moderati del CYP3A4. Quando lurasidone è co-somministrato con un induttore lieve o moderato del CYP3A4, l’efficacia di lurasidone deve essere attentamente monitorata e può essere necessario un aggiustamento della dose. Trasportatori Lurasidone è un substrato di P-gp e BCRP in vitro e la sua rilevanza in vivo non è chiara. La co- somministrazione di lurasidone con inibitori di P-gp e BCRP può aumentare l’esposizione a lurasidone. Possibile influenza di lurasidone su altri medicinali La co-somministrazione di lurasidone e midazolam, un substrato sensibile del CYP3A4, ha provocato un aumento dell'esposizione a midazolam < 1,5 volte. Si raccomanda il monitoraggio quando lurasidone viene co-somministrato con substrati del CYP3A4 caratterizzati da un ristretto indice terapeutico (per es. astemizolo, terfenadina, cisapride, pimozide, chinidina, bepridile o alcaloidi della segale cornuta [ergotamina, diidroergotamina]). La co-somministrazione di lurasidone e digossina (un substrato della P-gp) non ha provocato un aumento dell’esposizione alla digossina e ha aumentato solo leggermente (di 1,3 volte) la Cmax; pertanto, si ritiene che lurasidone possa essere co-somministrato con digossina. Lurasidone in vitro è un inibitore del trasportatore di efflusso P-gp e non può essere esclusa la rilevanza clinica dell’inibizione intestinale di P-gp. La co-somministrazione del substrato di P-gp dabigatran etexilato può provocare un aumento della concentrazione plasmatica di dabigatran. Lurasidone in vitro è un inibitore del trasportatore di efflusso BCRP e non può essere esclusa la rilevanza clinica dell’inibizione intestinale di BCRP. La co-somministrazione di substrati di BCRP può provocare un aumento della concentrazione plasmatica di questi substrati. La co-somministrazione di lurasidone e litio ha fatto rilevare effetti clinicamente trascurabili del litio sulla farmacocinetica di lurasidone; pertanto, la co-somministrazione di lurasidone e litio non richiede alcun aggiustamento della dose di lurasidone. Lurasidone non influisce sulle concentrazioni di litio. Uno studio clinico di interazione farmacologica sull’effetto della co-somministrazione di lurasidone a pazienti in terapia con contraccettivi orali combinati, inclusi norgestimato ed etinilestradiolo, non ha evidenziato effetti clinicamente o statisticamente significativi di lurasidone sulla farmacocinetica del contraccettivo, né sui livelli della globulina legante gli ormoni sessuali (SHBG). Pertanto, lurasidone può quindi essere co-somministrato con i contraccettivi orali.

Effetti Indesiderati

Riassunto del profilo di sicurezza La sicurezza di lurasidone è stata valutata a dosi di 18,5-148 mg in studi clinici condotti su pazienti affetti da schizofrenia e trattati fino a un massimo di 52 settimane, e nel contesto post- commercializzazione. Le più comuni (≥ 10%) reazioni avverse al farmaco (ADR) sono state acatisia, nausea e insonnia. Tabella delle reazioni avverse Nella Tabella 1 sono riportate le reazioni avverse al farmaco (ADR) basate sui dati accorpati, presentate secondo la classificazione per sistemi e organi e termine preferito. L’incidenza di ADR riferite negli studi clinici è riportata in tabella in base alla categoria di frequenza. La frequenza è stata definita nel seguente modo: molto comune (≥1/10), comune (≥1/100,

Sovradosaggio

Gestione dei casi di sovradosaggio Non esiste un antidoto specifico per lurasidone; si devono pertanto istituire misure di supporto adeguate e un’attenta supervisione medica e si deve continuare il monitoraggio fino a quando il paziente non si riprende. Il monitoraggio cardiovascolare deve iniziare immediatamente e deve includere un monitoraggio elettrocardiografico continuo per rilevare possibili aritmie. Se si somministra una terapia antiaritmica, disopiramide, procainamide e chinidina comportano un rischio teorico di un effetto di prolungamento del QT se somministrati a pazienti con sovradosaggio acuto di lurasidone. Analogamente, le proprietà alfa-bloccanti del bretilio potrebbero risultare additive rispetto a quelle di lurasidone, provocando un’ipotensione problematica. Ipotensione e collasso circolatorio devono essere trattati con misure appropriate. Non devono essere utilizzati adrenalina e dopamina, né altri simpaticomimetici ad azione beta-agonista, poiché la stimolazione beta potrebbe aggravare l’ipotensione nel contesto di un blocco alfa indotto da lurasidone. In caso di severi sintomi extrapiramidali, si devono somministrare medicinali anticolinergici. Devono essere presi in considerazione anche la lavanda gastrica (dopo intubazione se il paziente non è cosciente) e la somministrazione di carbone attivato unitamente a un lassativo. La possibilità di ottundimento, crisi convulsive o reazione distonica di testa e collo dopo sovradosaggio può comportare un rischio di aspirazione con l’emesi indotta.

Gravidanza e Allattamento

Gravidanza I dati relativi all’uso di lurasidone in donne in gravidanza non esistono o sono in numero limitato (meno di 300 gravidanze esposte). Gli studi sugli animali non sono sufficienti a dimostrare gli effetti su gravidanza, sviluppo embrio-fetale, parto e sviluppo post-natale (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. Lurasidone non deve essere usato durante la gravidanza se non strettamente necessario. I neonati esposti ad antipsicotici (compreso lurasidone) durante il terzo trimestre di gravidanza sono a rischio di sviluppare reazioni avverse, tra cui sintomi extrapiramidali e/o da sospensione del farmaco, la cui gravità e durata dopo il parto può variare. Vi sono state segnalazioni di agitazione, ipertonia, ipotonia, tremore, sonnolenza, distress respiratorio o disturbi dell’alimentazione. Conseguentemente, i neonati devono essere monitorati attentamente. Allattamento Lurasidone è risultato essere escreto nel latte di femmine di ratto in lattazione (vedere paragrafo 5.3). Non è noto se lurasidone o i suoi metaboliti siano escreti nel latte materno. L’allattamento con latte materno nelle donne in terapia con lurasidone deve essere preso in considerazione soltanto se il potenziale beneficio del trattamento giustifica il potenziale rischio per il bambino. Fertilità Gli studi condotti sull’animale hanno evidenziato una serie di effetti sulla fertilità, principalmente correlati all’aumento della prolattina, che non sono ritenuti rilevanti per la riproduzione umana (vedere paragrafo 5.3).

Ditta

DOC GENERICI Srl Vedi i prodotti

Codice Fiscale / P.IVA

11845960159

Indirizzo

VIA FILIPPO TURATI, 40, 20121, MILANO (MI)