ZEJULA 100 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
FARMACO OSPED. ESITABILE
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Zejula è indicato: • come monoterapia per il trattamento di mantenimento di pazienti adulte con carcinoma ovarico epiteliale avanzato (stadio FIGO III e IV), carcinoma delle tube di Falloppio o carcinoma peritoneale primario, di grado elevato, che stiano rispondendo (risposta completa o parziale) alla chemioterapia di prima linea a base di platino; • come monoterapia per il trattamento di mantenimento di pazienti adulte con carcinoma ovarico epiteliale sieroso, carcinoma delle tube di Falloppio o carcinoma peritoneale primario, di grado elevato, recidivato, sensibile al platino, che stiano rispondendo (risposta completa o parziale) alla chemioterapia a base di platino.
Posologia
| Dose iniziale | 200 mg | 300 mg |
| Prima riduzione di dose | 100 mg/die | 200 mg/die (due compresse da 100 mg) |
| Seconda riduzione di dose | Sospendere Zejula | 100 mg/diea (una compressa da 100 mg) |
| Reazione avversa non ematologica, correlata al trattamento, di grado ≥ 3 secondo i CTCAE ove la profilassi non sia considerata fattibile o la reazione avversa persista nonostante il trattamento | Prima comparsa: |
| • Interrompere Zejula per un massimo di 28 giorni o fino alla risoluzione della reazione avversa. | |
| • Riprendere Zejula ad un livello di dose ridotto come da Tabella 1. | |
| Seconda comparsa: | |
| • Interrompere Zejula per un massimo di 28 giorni o fino alla risoluzione della reazione avversa. | |
| • Riprendere Zejula con una dose ridotta o sospendere come da Tabella 1. | |
| Reazione avversa correlata al trattamento, di grado ≥ 3 secondo i CTCAE* che si protrae per più di 28 giorni mentre alla paziente viene somministrato Zejula alla dose di 100 mg/die | Sospendere il trattamento. |
| Reazioni avverse ematologiche sono state osservate durante il trattamento con Zejula, soprattutto nella fase iniziale del trattamento. Si raccomanda quindi di effettuare un monitoraggio settimanale dell’emocromo completo durante il primo mese di trattamento e di modificare la dose secondo necessità. Dopo il primo mese, si raccomanda di effettuare un monitoraggio mensile dell’emocromo completo da ripetere periodicamente in seguito (vedere paragrafo 4.4). In base ai singoli valori di laboratorio, può essere giustificato un monitoraggio settimanale nel secondo mese. | |
| Reazione avversa ematologica che richieda il supporto di una trasfusione o di un fattore di crescita ematopoietico | • Per le pazienti con conta piastrinica ≤ 10 000/mcL, deve essere presa in considerazione una trasfusione di piastrine. In presenza di altri fattori di rischio di sanguinamento come la somministrazione concomitante di anticoagulanti o di medicinali antipiastrinici, deve essere considerata l’opportunità di interrompere queste sostanze e/o di effettuare una trasfusione con una conta piastrinica più elevata. |
| • Riprendere Zejula con una dose ridotta come da Tabella 1. | |
| Conta piastrinica < 100 000/mcL | Prima comparsa: |
| • Interrompere Zejula per un massimo di 28 giorni ed effettuare un monitoraggio settimanale dell’emocromo fino a quando la conta piastrinica non ritorna ≥ 100 000/mcL. | |
| • Riprendere Zejula con la stessa dose o con una dose ridotta come da Tabella 1 in base alla valutazione clinica. | |
| • Se in qualunque momento la conta piastrinica è < 75 000/mcL, riprendere con una dose ridotta come da Tabella 1. | |
| Seconda comparsa: | |
| • Interrompere Zejula per un massimo di 28 giorni ed effettuare un monitoraggio settimanale dell’emocromo fino a quando la conta piastrinica non ritorna ≥ 100 000/mcL. | |
| • Riprendere Zejula con una dose ridotta come da Tabella 1. | |
| • Sospendere Zejula se la conta piastrinica non è tornata a livelli accettabili entro i 28 giorni del periodo di interruzione della somministrazione, o se la paziente è già stata sottoposta alla riduzione della dose fino a 100 mg/die. | |
| Neutrofili < 1 000/mcL o emoglobina < 8 g/dL | • Interrompere Zejula per un massimo di 28 giorni ed effettuare un monitoraggio settimanale dell’emocromo fino a quando la conta dei neutrofili non ritorna ≥ 1 500/mcL o l’emoglobina ≥ 9 g/dL. |
| • Riprendere Zejula con una dose ridotta come da Tabella 1. | |
| • Sospendere Zejula se i neutrofili e/o l’emoglobina non sono tornati a livelli accettabili entro i 28 giorni del periodo di interruzione della somministrazione, o se la paziente è già stata sottoposta alla riduzione della dose fino a 100 mg/die. | |
| Diagnosi confermata di sindrome mielodisplastica (SMD) o leucemia mieloide acuta (LMA) | • Sospendere Zejula definitivamente. |
Principi Attivi
Eccipienti
Indicazioni Terapeutiche
Controindicazioni
Conservazione
Avvertenze
Interazioni
Effetti Indesiderati
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza di tutti i gradi CTCAE | Frequenza dei gradi CTCAE 3 o 4 |
| Infezioni ed infestazioni | Molto comune: Infezione delle vie urinarie | Non comune: Infezione delle vie urinarie, bronchite |
| Comune: Bronchite, congiuntivite | ||
| Tumori benigni, maligni e non specificati (inclusi cisti e polipi) | Comune: Sindrome mielodisplastica/leucemia mieloide acutaa | Comune: Sindrome mielodisplastica/leucemia mieloide acutaa |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Molto comune: Trombocitopenia, anemia, neutropenia, leucopenia | Molto comune: Trombocitopenia, anemia, neutropenia |
| Non comune: Pancitopenia, neutropenia febbrile | Comune: Leucopenia | |
| Non comune: Pancitopenia, neutropenia febbrile | ||
| Disturbi del sistema immunitario | Comune: Ipersensibilitàb | Non comune: Ipersensibilità |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Molto comune: Appetito ridotto | Comune: Ipokaliemia |
| Comune: Ipokaliemia | Non comune: Appetito ridotto | |
| Disturbi psichiatrici | Molto comune: Insonnia | Non comune: Insonnia, ansia, depressione, stato confusionale |
| Comune: Ansia, depressione, compromissione cognitivac | ||
| Non comune: Stato confusionale | ||
| Patologie del sistema nervoso | Molto comune: Cefalea, capogiro | Non comune: Cefalea |
| Comune: Disgeusia | ||
| Raro: Sindrome da encefalopatia posteriore reversibile (PRES) a | ||
| Patologie cardiache | Molto comune: Palpitazioni | |
| Comune: Tachicardia | ||
| Patologie vascolari | Molto comune: Ipertensione | Comune: Ipertensione |
| Raro: Crisi ipertensive | ||
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Molto comune: Dispnea, tosse, nasofaringite | Non comune: Dispnea, epistassi, polmonite |
| Comune: Epistassi | ||
| Non comune: Polmonite | ||
| Patologie gastrointestinali | Molto comune: Nausea, stipsi, vomito, dolore addominale, diarrea, dispepsia | Comune: Nausea, vomito, dolore addominale |
| Comune: Bocca secca, distensione addominale, infiammazione delle mucose, stomatite | Non comune: Diarrea, stipsi, infiammazione delle mucose, stomatite, bocca secca | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Comune: Fotosensibilità, eruzione cutanea | Non comune: Fotosensibilità, eruzione cutanea |
| Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo | Molto comune: Dolore dorsale, artralgia | Non comune: Dolore dorsale, artralgia, mialgia |
| Comune: Mialgia | ||
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Molto comune: Stanchezza, astenia | Comune: Stanchezza, astenia |
| Comune: Edema periferico | ||
| Esami diagnostici | Comune: Gamma-glutamiltransferasi aumentata, AST aumentata, creatinina ematica aumentata, ALT aumentata, fosfatasi alcalina ematica aumentata, peso diminuito | Comune: Gamma-glutamiltransferasi aumentata, ALT aumentata |
| Non comune: AST aumentata, fosfatasi alcalina ematica aumentata |