SOFLON COMPRESSE
FARMACO ETICO
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Le compresse di Soflon 5 mg/20 mg/25 mg sono indicate per il trattamento di malattie che richiedono una terapia sistemica con glucocorticoidi. A seconda della forma di manifestazione e della gravità (regimi posologici (SD: da a a d) vedere paragrafo 4.2.). Soflon è usato negli adulti, nei bambini di tutte le età e negli adolescenti. Terapia sostitutiva: - Insufficienza corticosurrenalica di qualsiasi genesi (ad es. morbo di Addison, sindrome adrenogenitale, surrenectomia, deficit di ACTH) oltre l’età di crescita (gli agenti di prima linea sono idrocortisone e cortisone) - Stati di stress dopo la terapia corticoide a lungo termine. Reumatologia: - Fasi attive della vasculite sistemica: - Panarterite nodosa (SD: a, b, durata del trattamento limitata a due settimane in caso di sierologia positiva per l’epatite B) - Arterite a cellule giganti, Polimialgia reumatica (SD: c) - Arterite temporale (SD: a, in caso di perdita acuta della visione inizialmente terapia d’urto endovenosa ad alte dosi con glucocorticoidi e terapia continua con controllo della VES) - Granulomatosi di Wegener: terapia di induzione (SD: a-b) in combinazione con metotrexato (forme lievi senza coinvolgimento renale) o secondo lo schema di Fauci (forme gravi con coinvolgimento renale e/o polmonare), mantenimento della remissione: (SD: d, diminuendo la dose gradualmente fino alla sospensione) in combinazione con immunosoppressori - Sindrome di Churg-Strauss: terapia iniziale (SD: a-b in caso di compromissione degli organi e progressione grave in combinazione con immunosoppressori, mantenimento della remissione: (SD: d)- Fasi attive delle malattie reumatiche sistemiche (SD: a, b): - Lupus Eritematoso Sistemico - Polimiosite/Policondrite cronica atrofizzante - Connettiviti miste - Artrite reumatoide attiva (SD: da a d) con forme progressive gravi, ad esempio forme distruttive (SD: a) e/o manifestazioni extra-articolari (SD: b) - Altre artriti reumatiche infiammatorie, se la gravità del quadro clinico lo richiede e non possono essere utilizzati farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) - Spondiloartriti (spondilite anchilosante che coinvolge le articolazioni periferiche (SD: b, c), artrite psoriasica (SD: c, d), artropatia enteropatica ad alta attività infiammatoria (SD: a) - Artriti reattive (SD: c) - Artrite nella sarcoidosi (SD: b inizialmente) - Cardite nella febbre reumatica, in casi gravi per 2-3 mesi (SD: a) - Artrite idiopatica giovanile con decorso sistemico grave (sindrome di Still) o con iridociclite non trattabile localmente (SD: a) Pneumologia: - Asma bronchiale (SD: da c ad a), allo stesso tempo si raccomanda la somministrazione di broncodilatatori - Esacerbazione acuta della broncopneumopatia cronica ostruttiva BPCO (SD: b), durata raccomandata della terapia fino a 10 giorni - Malattie polmonari interstiziali come alveolite acuta (SD: b), la fibrosi polmonare (SD: b), la bronchiolite obliterante con polmonite organizzata (BOOP) (SD: b diminuendo la dose gradualmente fino alla sospensione), eventualmente in combinazione con immunosoppressori, polmonite eosinofila cronica (SD: b diminuendo la dose gradualmente fino alla sospensione), per il trattamento a lungo termine di forme croniche di sarcoidosi negli stadi II e III (in caso di mancanza di respiro, tosse e deterioramento dei valori di funzionalità polmonare) (SD: b) - Profilassi della sindrome da distress respiratorio nei neonati pretermine (SD: b, due volte). Malattie delle vie respiratorie superiori: - Forme gravi di pollinosi e rinite allergica, dopo il fallimento della somministrazione intranasale di glucocorticoidi (SD: c) - Stenosi acuta della laringe e della trachea: edema di Quincke, laringite ostruttiva sottoglottica (pseudo-croup) (SD: da b ad a). Dermatologia: Malattie della pelle e delle mucose che non possono essere trattate o non possono essere adeguatamente trattate con glucocorticoidi topici a causa della loro gravità e/o della estensione o coinvolgimento sistemico. Questi includono: - Malattie allergiche, pseudo-allergiche e allergico-infettive: ad es. orticaria acuta, reazioni anafilattoidi, esantema farmacologico, eritema essudativo multiforme, necrolisi epidermica tossica (sindrome di Lyell), pustolosi acuta generalizzata, eritema nodoso, dermatosi acuta febbrile dei neutrofili (sindrome di Sweet), eczema allergico da contatto (SD: da b ad a) - Malattie da eczema: ad es. eczema atopico, eczema da contatto, eczema microbico (nummulare) (SD: da b ad a) - Malattie granulomatose: ad es. sarcoidosi, cheilite granulomatosa (sindrome monosintomatica di Melkersson-Rosenthal) (SD: da b ad a) - Dermatosi bollose: ad es. pemfigo volgare, pemfigoide bolloso, pemfigoide benigno delle mucose, dermatosi IgA- lineari (SD: da b ad a) - Vasculiti: per es. Vasculite allergica, Poliarterite nodosa (SD: da b ad a) - Malattie autoimmuni: ad es. dermatomiosite, sclerodermia sistemica (fase indurativa), lupus eritematoso cronico discoide e subacuto cutaneo (SD: da b ad a) - Dermatosi gravidiche (vedere anche paragrafo 4.6): ad esempio herpes gestazionis, impetigine erpetiforme (SD: da d ad a) - Dermatosi eritemato-squamose: per es. psoriasi pustolosa, pitiriasi rubra pilare, gruppo delle parapsoriasi (SD: da c ad a) - Eritrodermia, anche nella sindrome di Sézary (SD: da c ad a) - Altre patologie: per es. reazione di Jarisch-Herxheimer nel trattamento della sifilide con penicillina, emangioma cavernoso in crescita rapida e in aumento, malattia di Behçet, pioderma gangrenoso, fascite eosinofila, lichen ruber esantematico, epidermolisi bollosa ereditaria (DS: da c ad a). Ematologia/oncologia: - Anemia emolitica autoimmune (SD: da c ad a), porpora trombocitopenica idiopatica (malattia di Werlhof) (SD: a), trombocitopenia acuta intermittente (SD: a) - Leucemia linfoblastica acuta, morbo di Hodgkin, linfoma non-Hodgkin, leucemia linfatica cronica, morbo di Waldenström, mieloma multiplo (SD: e) - Ipercalcemia nelle neoplasie maligne sottostanti (SD: da c ad a) - Profilassi e terapia del vomito indotto da citostatici (SD: da b ad a), uso in schemi antiemetici - Terapia palliativa delle malattie maligne. Nota: il prednisone può essere utilizzato per alleviare i sintomi, ad esempio inappetenza, anoressia e debolezza generale nelle neoplasie maligne avanzate, dopo che sono state esaurite le opzioni terapeutiche specifiche. Per maggiori dettagli consultare la letteratura medica corrente. Neurologia (SD: a): - Miastenia grave (farmaco di prima scelta è azatioprina)- Sindrome di Guillain-Barré cronica - Sindrome di Tolosa-Hunt - Polineuropatia in gammopatia monoclonale - Sclerosi multipla (diminuendo la dose gradualmente fino alla sospensione dopo aver somministrato glucocorticoidi ad alte dosi per via parenterale nella fase acuta) - Sindrome di West (Spasmi infantili). Infettivologia: - Condizioni tossiche associate a gravi malattie infettive (in associazione con antibiotici/chemioterapia), ad es. meningite tubercolare (SD: b), tubercolosi polmonare grave (SD: b). Patologie oftalmiche (SD: da b ad a): - Nelle malattie sistemiche che coinvolgono l’occhio e nei processi immunologici nell’orbita e nell’occhio: neuropatia ottica (ad es. arterite a cellule giganti, neuropatia ottica ischemica anteriore (NOIA), neuropatia ottica traumatica), malattia di Behçet, sarcoidosi, orbitopatia endocrina, pseudotumore dell’orbita, rigetto del trapianto e in alcune uveiti come la malattia di Harada e l’oftalmia simpatica.- La somministrazione sistemica è indicata solo dopo un trattamento locale infruttuoso nelle seguenti malattie: sclerite, episclerite, cheratiti, ciclite cronica, uveite, congiuntivite allergica, ustioni chimiche da alcali, in associazione con terapia antimicrobica nella cheratite interstiziale autoimmune o associata a sifilide, in cheratite stromale da herpes simplex solo se l’epitelio corneale è integro e controlli oculistici regolari. Gastroenterologia/epatologia: - Colite ulcerosa (SD: da b a c) - Malattia di Crohn (SD: b) - Epatite autoimmune (SD: b) - Ustione dell’esofago (SD: a). Nefrologia: - Glomerulonefrite a lesioni minime (SD: a) - Glomerulonefrite proliferativa extracapillare (glomerulonefrite rapidamente progressiva) (SD: terapia d’urto ad alto dosaggio, di regola in associazione con agenti citostatici), nella sindrome di Goodpasture riduzione e interruzione del trattamento, in tutte le altre forme di continuazione a lungo termine della terapia (SD: d) - Fibrosi retroperitoneale idiopatica (SD: b).
Posologia
| Dosaggio | Dose in mg/die | Dose in mg/kg di peso corporeo/die |
| a) Alto | 80 - 100 (250) | 1,0 - 3,0 |
| b) Medio | 40 - 80 | 0,5 - 1,0 |
| c) Basso | 10 - 40 | 0,25 - 0,5 |
| d) Molto basso | 1,5 - 7,5 (10) | ./. |
| e) chemioterapia in combinazione, vedere schema di dosaggio “e” (DS: e) | ||
| Dosaggio | Dose in mg/kg di peso corporeo/die |
| Alto dosaggio | 2 - 3 |
| Dosaggio medio | 1- 2 |
| Dose di mantenimento | 0,25 |
| oltre 30 mg/die | Riduzione di | 10 mg | ogni 2-5 giorni |
| da 30 a 15 mg/die | Riduzione di | 5 mg | Ogni settimana |
| da 15 a 10 mg/die | Riduzione di | 2,5 mg | ogni 1-2 settimane |
| da 10 a 6 mg/die | Riduzione di | 1 mg | ogni 2-4 settimane |
| sotto 6 mg/die | Riduzione di | 0,5 mg | ogni 4-8 settimane |