BICALUTAMIDE SUN 150 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM
FARMACO GENERICO
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Bicalutamide SUN 150 mg è indicato da solo o come farmaco adiuvante nella prostatectomia radicale o nella radioterapia nei pazienti con carcinoma della prostata localmente avanzato ad alto rischio di progressione della malattia (vedere paragrafo 5.1).
Posologia
Posologia Adulti La dose raccomandata è 150 mg una volta al giorno. Durata del trattamento Bicalutamide SUN 150 mg deve essere assunto ininterrottamente per almeno 2 anni o fino a progressione della malattia. Popolazioni speciali Anziani e compromissione renale: Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio per questi pazienti. Compromissione epatica Non è necessario nessun aggiustamento del dosaggio per pazienti cn compromissione epatica moderata. Può essere necessario un aggiustamento del dosaggio nei pazienti con compromissione epatica moderata e grave (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica Bicalutamide SUN è controindicato nei bambini e negli adolescenti (vedere paragrafo 4.3). Modo di somministrazione Uso orale.
Principi Attivi
Una compressa contiene 150 mg di bicalutamide. Eccipiente con effetti noti: Una compressa contiene 396 mg di lattosio monoidrato. Per l’elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.
Eccipienti
Nucleo della compressa Lattosio monoidrato, Magnesio stearato, Sodio amido glicolato Tipo A, Povidone. Rivestimento della compressa Opadry II bianco (33F28627) contenente: Ipromellosa 6CP (E464), Titanio diossido (E171), Lattosio monoidrato, Macrogol 3000.
Indicazioni Terapeutiche
Bicalutamide SUN 150 mg è indicato da solo o come farmaco adiuvante nella prostatectomia radicale o nella radioterapia nei pazienti con carcinoma della prostata localmente avanzato ad alto rischio di progressione della malattia (vedere paragrafo 5.1).
Controindicazioni
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; Donne (vedere paragrafi 4.2 e 4.6); Bambini e adolescenti (vedere paragrafo 4.2); Somministrazione concomitante di terfenadina, astemizolo o cisapride (vedere paragrafo 4.6).
Conservazione
Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.
Avvertenze
Il trattamento deve iniziare sotto la diretta supervisione di un medico specialista. Bicalutamide SUN è ampiamente metabolizzato dal fegato. I dati disponibili suggeriscono che la sua eliminazione può essere più lenta nei soggetti con grave compromissione epatica e ciò può indurre un aumentato accumulo di bicalutamide. Di conseguenza, Bicalutamide SUN deve essere usato con cautela nei pazienti con compromissione epatica da moderata a grave (vedere paragrafo 4.2) Prendere in considerazione esami periodici della funzione epatica in vista di possibili alterazioni epatiche. La maggior parte delle alterazioni sono attese entro i primi 6 mesi di trattamento con Bicalutamide SUN. Raramente con Bicalutamide SUN sono state osservate gravi alterazioni epatiche ed insufficienza epatica e sono stati segnalati esiti fatali (vedere paragrafo 4.8). La terapia con Bicalutamide SUN deve essere interrotta se le alterazioni sono gravi. Nei pazienti che manifestano una progressione oggettiva della malattia e elevati livelli di PSA, si deve prendere in considerazione la sospensione della terapia con Bicalutamide SUN. È stato dimostrato che Bicalutamide SUN inibisce il citocromo P450 (CYP 3A4), come tale si deve prestare attenzione quando somministrata in concomitanza a farmaci metabolizzati prevalentemente dal CYP 3A4 (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). In rari casi, sono state riportate reazioni di fotosensibilità in pazienti che assumono bicalutamide 150 mg. I pazienti devono essere consigliati di evitare l'esposizione diretta alla luce solare eccessiva o luce UV mentre assumono Bicalutamide SUN 150 mg e deve essere preso in considerazione l’uso di filtri solari. Nei casi in cui la reazione di fotosensibilità è più persistente e/o grave deve essere iniziato un adeguato trattamento sintomatico. La terapia di deprivazione androgenica può prolungare l'intervallo QT Nei pazienti con storia o con fattori di rischio di prolungamento dell’intervallo QT per il prolungamento dell’intervallo QT e nei pazienti che ricevono medicinali concomitanti che possono prolungare l’intervallo QT, prima di iniziare il trattamento con Bicalutamide SUN deve essere valutato il rapporto rischio-beneficio inclusa la possibilità di Torsioni di punta (vedere paragrafo 4.5). La terapia antiandrogena può causare modifiche morfologiche degli spermatozoi. Nonostante non sia stato valutato l’effetto di Bicalutamide SUN sulla morfologia degli spermatozoi e non siano state riportate modifiche nei pazienti trattati con Bicalutamide SUN, si deve ipotizzare un periodo di subfertilità o infertilità nell’uomo (vedere paragrafo 4.6). I pazienti e i loro partner devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento con Bicalutamide SUN e per 130 giorni dopo il completamento del trattamento (vedere paragrafo 4.6). È stato riportato un potenziamento degli effetti degli anticoagulanti cumarinici nei pazienti in terapia concomitante con Bicalutamide SUN, ciò può portare ad un aumento del Tempo di Protrombina (PT) e dell’International Normalised Ratio (INR). Alcuni casi sono stati associati al rischio di sanguinamento. Si raccomanda un attento monitoraggio del PT/INR e si deve prendee in considerazione un aggiustamento della dose di anticoagulante (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). Questo prodotto contiene lattosio. I pazienti con rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale. Questo medicinale contiene meno di 1 mmol di sodio (23 mg) per compressa, cioè essenzialmente "senza sodio".
Interazioni
Studi in vitro hanno dimostrato che (R)- bicalutamide è un inibitore del CYP 3A4, con minore effetto inibitore sull’attività del CYP 2C9, 2C19 e 2D6. Sebbene gli studi clinici che hanno utilizzato antipirina come marcatore di attività del citocromo P450 (CYP) non abbiano mostrato alcuna evidenza di potenziale interazione con Bicalutamide SUN, l'esposizione media al midazolam (AUC) è aumentata fino all'80%, dopo la somministrazione concomitante di Bicalutamide SUN per 28 giorni. Per i farmaci con un indice terapeutico stretto, un tale aumento può essere rilevante. Di conseguenza, l'uso concomitante di terfenadina, astemizolo e cisapride è controindicato (vedere paragrafo 4.3) e si deve esercitare cautela quando si co-somministra Bicalutamide SUN con composti quali ciclosporina e bloccanti del canale del calcio. Una riduzione della dose può essere richiesta per questi medicinali, soprattutto in presenza di effetti potenziati o avversi del medicinale. Per quanto concerne la ciclosporina, si raccomanda un attento monitoraggio delle concentrazioni plasmatiche e della condizione clinica del paziente dopo l’inizio o l’interruzione della terapia con Bicalutamide SUN. È necessario prestare attenzione quando viene prescritto Bicalutamide SUN con altri farmaci che possono inibire l’ossidazione del medicinale, ad esempio cimetidina e ketoconazolo. Ne può derivare una maggior concentrazione plasmatica di Bicalutamide SUN che può teoricamente indurre un aumento degli effetti collaterali. Studi in vitro hanno dimostrato che bicalutamide è in grado di spiazzare l’anticoagulante cumarinico warfarina dai suoi siti di legame con le proteine. Sono stati riportati un aumento degli effetti di warfarin e degli altri anticoagulanti cumarinici quando co-somministrati con Bicalutamide SUN. Si raccomanda quindi di monitorare attentamente il PT/INR e di aggiustare la dose considerata di anticoagulante nei pazienti che iniziano il trattamento con Bicalutamide SUN che sono sottoposti alla terapia concomitante con anticoagulanti cumarinici (vedere paragrafo 4.4 and 4.8). Poichè il trattamento di deprivazione androgenica può prolungare l’intervallo QT, deve essere attentamente valutato l’uso concomitante di Bicalutamide SUN con medicinali noti per prolungare l’intervallo QT o con medicinali in grado di indurre Torsioni di punta come i medicinali antiaritmici di classe IA (ad esempio chinidina, disopiramide) o di classe III (ad esempio amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide), metadone, moxifloxacina, antipsicotici, ecc (vedere paragrafo 4.4). Popolazione pediatrica Sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.
Effetti Indesiderati
In questo paragrafo gli effetti indesiderati sono definiti come segue: Molto comune (≥ 1/10); Comune (≥ 1/100, < 1/10); Non comune (≥ 1/1.000, ≤ 1/100); Raro (≥ 1/10.000, ≤ 1/1.000); Molto raro (≤ 1/10.000); Non nota (la frequenza non può essere definita sulla base dei dati disponibili). Tabella 1 Frequenza delle reazioni avverse
¹ Le alterazioni a livello epatico sono raramente gravi e sono state frequentemente di natura transitoria; si risolvono o migliorano con il proseguire della terapia o a seguito della sua interruzione. ² Nella maggior parte dei pazienti che assumono Bicalutamide SUN 150 mg in monoterapia si verifica ginecomastia e/o dolore mammario. Negli studi questi sintomi sono stati considerati essere gravi fino al 5% dei pazienti. La ginecomastia può non risolversi spontaneamente a seguito d'interruzione della terapia, particolarmente dopo un trattamento prolungato. ³ A causa del codice convenzionale utilizzato negli studi EPC, l'evento avverso “cute secca” è stato codificato all'interno della codifica COSTART “eruzione cutanea“. Nessun descrittore di frequenza separato può pertanto essere determinato per il dosaggio di Bicalutamide SUN 150 mg; tuttavia è stata assunta la stessa frequenza della dose da 50 mg. 4 Elencata come reazione avversa al farmaco a seguito della revisione di dati di post- commercializzazione. La frequenza è stata determinata in base all'incidenza di eventi avversi di insufficienza epatica segnalati in pazienti in trattamento con Bicalutamide SUN 150 mg nel braccio in aperto degli studi EPC. 5 Elencata come reazione avversa al farmaco a seguito della revisione di dati di post- commercializzazione. La frequenza è stata determinata in base all'incidenza di eventi avversi di polmonite interstiziale segnalati nel periodo di trattamento randomizzato negli studi EPC con 150 mg. Aumento di PT/INR: Sono stati riportati casi di anticoagulanti cumarinici che interagiscono con Bicalutamide SUN nella vigilanza post-marketing (vedere paragrafo 4.4 e 4.5). Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto benefcio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite l’Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni- avverse.
| Classificazione per sistemi e organi | Frequenza | Eventi |
| Patologie del sistema emolinfopoietico | Comune | Anemia |
| Disturbi del sistema immunitario | Non comune | Ipersensibilità, angioedema, orticaria |
| Disturbi del metabolismo e della nutrizione | Comune | Appetito ridotto |
| Disturbi psichiatrici | Comune | Diminuzione della libido, depressione |
| Patologie del sistema nervoso | Comune | Capogiro, Sonnolenza |
| Patologie cardiache | Non nota | Prolungamento dell’intervallo QT (vedere paragrafi 4.4 e 4.5) |
| Patologie vascolari | Comune | Vampate di calore |
| Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche | Non comune | Malattia polmonare interstiziale5 (sono stati segnalati esiti fatali) |
| Patologie gastrointestinali | Comune | Dolore addominale, costipazione, dispepsia, flatulenza, nausea |
| Patologie epatobiliari | Comune | Epatotossicità, ittero, ipertransaminasemia¹ |
| Raro | Insufficienza epatica4 (sono stati segnalati esiti fatali) | |
| Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo | Molto comune | Eruzione cutanea |
| Comune | Alopecia, irsutismo/ricrescita dei capelli, secchezza cutanea³, prurito | |
| Raro | Reazione di fotosensibilità | |
| Patologie renali e urinarie | Comune | Ematuria |
| Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella | Molto comune | Ginecomastia e dolorabilità mammaria5 |
| Comune | Disfunzione erettile | |
| Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione | Molto comune | Astenia |
| Comune | Dolore toracico, edema | |
| Esami diagnostici | Comune | Peso aumentato |
Sovradosaggio
Non c’è esperienza di sovradosaggio nell’uomo. Non è disponibile nessun antidoto specifico; il trattamento deve essere sintomatico. La dialisi non è d’aiuto poichè Bicalutamide SUN ha un forte legame con le proteine plasmatiche e non si recupera immodificato nelle urine. È indicato un trattamento generale di supporto, incluso il frequente monitoraggio dei segni vitali.
Gravidanza e Allattamento
Gravidanza Bicalutamide è controindicato nelle donne (vedere paragrafo 4.3). Allattamento Bicalutamide è controindicato nelle donne (vedere paragrafo 4.3). Fertilità Negli studi sugli animali è stata osservata una compromissione reversibile della fertilità maschile (vedere paragrafo 5.3). Nell’uomo si deve ipotizzare un periodo di subfertilità o infertilità (vedere paragrafo 4.4). Contraccezione nelle donne e e le rispettive partner di sesso femminile devono essere attentamente informati sui potenziali rischi di compromissione della fertilità umana e devono usare misure contraccettive efficaci durante il trattamento con Bicalutamide SUN e per 130 giorni dopo il completamento del trattamento (vedere paragrafo 4.4).
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